Un progetto sociale

Alceste Bartoletti e Roberto Bodini con il Sindaco di Cremona Gianluca Galimbarti

Nel 2014 due amici rotariani, Alceste Bartoletti e Roberto Bodini, hanno dato vita al “Tennis in carrozzina: un progetto sociale”. La prima edizione del Torneo Nazionale Open Maschile di Tennis in Carrozzina “Città di Cremona” è stata organizzata presso la Canottieri Baldesio.

Capofila era il Rotary Club Cremona, affiancato dagli altri Club del Gruppo Stradivari. Gli obiettivi erano: sensibilizzare le istituzioni, la società civile e le nuove generazioni sul tema della disabilità e, non secondariamente, far lavorare i rotariani di più Club e dare visibilità al sodalizio.

La seconda edizione del torneo, sempre a livello nazionale, ha visto tutti i Club Rotary della provincia di Cremona, da Crema a Casalmaggiore, sostenere il service.

Il terzo anno gli organizzatori hanno sentito la necessità di affiancare al torneo “Città di Cremona”, per la prima volta a livello internazionale, altre iniziative: è iniziata così un’intensa attività di esibizioni dimostrative in varie città, tra cui Cremona, Mantova, Brescia, Como, Soresina, Casalmaggiore, Madonna di Campiglio, Ponte di Legno ed una altrettanto impegnativa, ma sicuramente molto importante, serie di incontri nei vari istituti scolastici e nelle università per illustrare agli studenti questo progetto, con Giovanni Zeni, rotariano e capitano della squadra di tennis in carrozzina della Canottieri Baldesio come testimonial, per portare la propria testimonianza di vita ed illustrare l’importanza della pratica sportiva per persone con disabilità motoria.

I Rotary Club che hanno sostenuto il progetto sono diventati una ventina con contributi economici e di volontariato attivo: medici, fisioterapisti, interpreti e “semplici” spettatori.

Uno degli incontri con il “mondo della scuola”

Giovanni Zeni, rotariano e capitano della squadra della Canottieri Baldesio

Negli anni successivi il “Città di Cremona” è cresciuto ulteriormente in termini di notorietà, grazie alla puntuale organizzazione, all’accoglienza dei partecipanti, al calore del pubblico e al clima di cameratismo che si era instaurato tra giocatori e volontari, conquistandosi un posto di rilievo nel panorama dei tornei internazionali dell’ITF (Federazione Internazionale di Tennis).

Esibizioni dimostrative tenutesi a Cremona

Il torneo ha sempre avuto il patrocinio delle Istituzioni, oltre a quelli del Distretto 2050 e dell’ITFR (Fellowship Internazionale del Tennis dei rotariani). Importante è stato anche il coinvolgimento nel volontariato attivo dei ragazzi del Rotaract e dell’Interact.

In questi anni al torneo hanno partecipato i più forti giocatori italiani di categoria e molti stranieri provenienti da tutto il mondo: Francia, Inghilterra, Romania, Germania, Austria, Turchia, Marocco, Grecia, Svizzera e Brasile.

Nell’edizione del 2019, per la prima volta, al tabellone maschile è stato affiancato quello femminile e sono scese in campo giocatrici di elevato livello sia tecnico che agonistico, provenienti anche dal Giappone. In quest’anno rotariano il progetto è stato inserito tra quelli più importanti e significativi del Distretto 2050.

Alcune delle giocatrici scese in campo per la prima volta nell’edizione del 2019

Due immagini dell’edizione 2019 del torneo

Il gruppo di lavoro che cura l’organizzazione del service è già attivo da diversi mesi affinché il progetto sia all’altezza delle aspettative ed abbia un sempre maggior numero di Club che lo sostengono. Interesse comune è che il Torneo Internazionale Maschile e Femminile di Tennis in Carrozzina “Città di Cremona” – in programma sui campi della Canottieri Baldesio dal 10 al 13 settembre 2020 –  si svolga nel migliore dei modi, essendo diventato un appuntamento fisso tra i più importanti di Cremona.