La storia del Rotary Club Cremona
(1926-2020)

Il Rotary club Cremona è il club più antico del Distretto 2050, oggi costituito da una ottantina di soci.
Furono invece diciannove i cremonesi che si riunirono l’8 marzo 1926 per dargli vita, sull’esempio del primo Rotary italiano sorto a Milano tre anni prima.  Promotore e primo presidente l’ingegnere Amilcare Robbiani di Soresina. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 16 maggio successivo,
presente il presidente del Distretto italiano Giorgio Mylius.

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Amilcare Robbiani

Le riunioni, almeno due volte al mese, del club, costituiscono l’occasione perché i soci o i relatori esterni mettano a disposizione le proprie competenze, sia per il reciproco arricchimento culturale, sia, soprattutto, per le finalità del sodalizio: l’amicizia quale strumento di servizio alla comunità e all’umanità. Al momento della sua fondazione il Rotary Cremona risultava composto “da uomini tra i più rappresentativi della città” e del territorio provinciale, concordi nel voler porre a servizio degli altri  le proprie doti intellettuali, morali e  professionali, in un contesto socio-economico che aveva il proprio fulcro nell’attività agricola e nelle industrie di trasformazione dei prodotti.

L’attività rotariana in Italia cessò ufficialmente il 31 dicembre 1938 per la crescente incompatibilità con il regime fascista. A Cremona l’ultima riunione del club si tenne il 19 novembre di quell’anno. Il presidente era Attilio Gnocchi.

Molti dei rotariani continuarono a frequentarsi privatamente e, all’indomani delle tragedie della seconda guerra mondiale, deliberarono di ritrovarsi e riorganizzarsi, cooptando e aggiungendo  nuovi soci ai vecchi: undici i superstiti, sedici quelli chiamati a far parte del risorto Rotary club. La prima riunione venne indetta il 12 febbraio 1947 nel salone del Credito commerciale, designando presidente il professor Rodolfo Grignani e la prima conviviale ebbe luogo nell’albergo Roma di via Manzoni il 5 marzo.

Nel 1950 il Rotary Cremona fu club padrino di quello di Crema; nel 1958 del Rotary Casalmaggiore-Viadana. Dal 1956 il club è gemellato con quello francese di St.Maxime-St.Tropez e dal 1973 con quello svizzero di Monthey: da allora ad oggi è ininterrotta la tradizione di felici incontri triangolari fra i tre sodalizi.

Gino Bettinelli

E’ scarsa, riguardo ai primi anni di attività del club, anche dopo la ripresa del dopoguerra, la documentazione relativa a iniziative di servizio. Perché nel Rotary di allora  e in una società tanto profondamente diversa dall’odierna – come ebbe a scrivere l’avvocato
Giovanni Bettinelli (tre volte presidente del club, nonché governatore nel 1968-69 dell’allora distretto 184 che comprendeva Lombardia, Piemonte e Liguria) – “si osservava una rigorosa riservatezza e, se il Rotary poteva apparire chiuso e distaccato, era proprio per il radicato costume di non voler apparire, di evitare di far parlare di sé”. Sappiamo tuttavia di elargizioni di borse di studio per i giovani e di interventi di rotariani negli ultimi corsi delle scuole superiori per orientare la scelta universitaria degli studenti; nel 1969 nasceva poi a Cremona, padrino il Rotary,  l’Interact club, destinato ai giovanissimi, sotto la presidenza di Alessandro Bocchi. Nel frattempo, chiuso l’albergo Roma, il Rotary trasferiva la sede delle proprie riunioni all’hotel “San Giorgio” di via Dante.

Il club contribuì al restauro dell’orologio astronomico e del quadrante artistico del Torrazzo,  all’acquisto da parte della città del violino di Antonio Stradivari “Il Cremonese 1715”, a quello di un prezioso dipinto di Altobello Melone per il Museo civico. Nel campo sanitario vanno ricordate la sottoscrizione per un apparecchio di termografia al Centro tumori  e la donazione di un centro mobile di assistenza e rianimazione all’Ospedale di Cremona. In occasione del cinquantesimo di fondazione del club (1976) il Rotary Cremona si faceva poi promotore  del volume Museo Civico di Cremona – Raccolte artistiche.

L’affresco restaurato del Massarotti nell’ex chiesa di S. Benedetto

Notevolmente accresciuto nel numero di soci  e impegnato in un’intensa attività, divenuta anche di rilevanza pubblica, il club Cremona ha sempre offerto piena adesione alle iniziative del Rotary Internazionale (programmi 3 H e Polioplus, ora End Polio Now). In sede locale vanno segnalati, nel decennio 1976-86, l’offerta agli Ospizi riuniti di cinquanta lettini antidecubito e l’apertura della sottoscrizione cittadina, portata a felice esito, a sostegno di un centro attrezzato estivo per dializzati a Brunate. Inoltre, con ‘Progetto Togo’, i rotariani cremonesi, su base volontaria, hanno consentito a quattro giovani togolesi di soggiornare per dieci mesi a Cremona, di apprendere un mestiere presso aziende di rotariani e di ritornare nelle loro terre capaci di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita. Il Rotary (con l’Interact e il Rotaract, nato nel 1977-78) ha sostenuto il restauro della volta affrescata dell’ex chiesa di San Benedetto, opera del pittore cremonese Angelo Massarotti, con l’apoteosi dei santi dell’Ordine benedettino, anche nell’intento di favorire il recupero funzionale dell’intero complesso monastico. Presente, in diverse occasioni nelle scuole del proprio territorio, il Rotary Cremona promosse pure in occasione del Natale 1983 un concorso di poesia tra i bambini delle elementari.

L’anno del sessantesimo di fondazione fu celebrato nel 1986, sotto la presidenza di Pietro Negroni,  con la nascita del nuovo club “Cremona Po”, nel quale entrarono temporaneamente o definitivamente, accanto ai nuovi rotariani, sette dei soci del club storico, tra i quali Camillo Genzini come primo presidente. Nello stesso anno i due club dettero vita al primo Concorso internazionale “Quartetto d’archi” riservato ai giovani musicisti e portato avanti, in diverse edizioni, in collaborazione con l’Ente triennale per gli strumenti ad arco. Nel 1987 venne presentata la ‘Carta di Cremona per il restauro degli strumenti ad arco’ curata in particolare dal rotariano e futuro presidente Sergio Renzi.

La nascita del R. C. Cremona Po

Concorso per  “Quartetto d’Archi”

Nel 1994 il Rotary Cremona è stato padrino con il Cremona Po della costituzione a Cremona del club femminile dell’Inner Wheel. L’anno 1998-99  sancì l’ingresso delle prime tre donne: Lidia Azzolini, Emilia Bricchi Piccioni, Francesca Vannutelli De Poli e l’avvio del nuovo Rotary Soresina, con il nostro club come padrino.

 

Nel 2000 avvenne il trasferimento della sede delle conviviali, dopo sette anni,  dall’Hotel Continental di piazza della Libertà allo storico Palazzo Trecchi. L’immissione nel mondo del lavoro di giovani disagiati è stato fra i punti qualificanti del programma del presidente Emiliano Bosisio (2003-2004), un servizio attuato insieme alla Cooperativa “Il Sentiero” e supportato da L-Gest e Cremona Solidale.

 

Il 1° luglio 2005 entrava in carica la prima presidente donna nella storia del club: Francesca Vannutelli De Poli, che oltre a proseguire i progetti degli anni precedenti e a sostenere la pubblicazione di uno studio sugli ‘Alzati della Cattedrale’ del giovane ricercatore Cristiano Zanetti, promuoveva un Forum dei cinque club del gruppo Po sul grande fiume e sulle sue infrastrutture.  E  dal 2010  il Rotary Cremona, con il coordinamento di Riccardo Groppali, è stato coinvolto nella costituzione di una mediateca tematica sul Po. Il nostro fiume è stato al centro di convegni negli anni successivi, anche di carattere distrettuale e interdistrettuale, che oltre ad approfondire l’annosa questione della sua auspicata navigabilità, hanno interessato i problemi relativi alla conoscenza, alla gestione e alla conservazione flori-faunistica della sua valle e dell’area golenale.

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Francesca Vannutelli

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Facciata della Cattedrale di Cremona

Durante la presidenza biennale di Eugenio Bettinelli (2008-2010) il Concorso per quartetto d’archi, giunto nel 2005 all’ottava edizione, venne sostituito da un’analoga iniziativa ispirata alla finalità di valorizzare giovani musicisti  provenienti da tutte le nazioni del mondo, indirizzandoli a Cremona “città della musica” e dell’arte liutaria, e facendoli accompagnare nel loro perfezionamento da docenti di riconosciuto valore internazionale: il Camp biennale “Cremona X Archi”, il cui esordio, nel 2010, è  stato seguito da altre due edizioni di successo, nel 2012 e nel 2014, quest’ultima coincidente con lo svolgimento del Congresso distrettuale. A partire dall’anno rotariano 2015-16, considerata la decisione del Rotary Cremona Po di destinare altrimenti i propri services, ‘Cremona X Archi’ ha assunto la nuova forma della assegnazione di borse di studio ai migliori allievi dell’Accademia ‘Walter Stuaffer’, quelli di ogni singola specializzazione strumentistica e quelli componenti il miglior quartetto segnalato dai docenti della medesima Accademia. Il relativo disciplinare è stato predisposto dal presidente Marco Soldi e approvato  nel novembre 2016.

 

Il Rotary Cremona ha anche contribuito alla realizzazione del dispensario medico di Bianouan (Costa d’Avorio), dipendente dall’Ospedale generale di Ajamé, in collaborazione con l’Ong di Pavia Agenzia n°1 che ne è la promotrice.

 

All’universo femminile si è particolarmente rivolto il Rotary Cremona a partire dal 2011 sia per  valorizzare il ruolo dirigenziale e imprenditoriale delle donne, sia compartecipando ad iniziative volte a diffondere nelle scuole superiori un’educazione specifica contro le violenze e gli abusi. Sotto le presidenze di Bettinelli, Francesco Codazzi, Giuseppe Bufano e quella successiva di Raffaella Barbierato, il Rotary Cremona è stato promotore del dono alla città del volume e del dvd  MusiCremona. Itinerari di storia della musica a Cremona.

Foto di gruppo al termine di un concerto tenutosi in S. Maria Maddalena nell’ambito di “Cremona x archi”

Presentazione del volume “MusiCremona” a Palazzo Trecchi

Il club ha anche partecipato al laboratorio di recupero logopedico, ha sostenuto il progetto di prevenzione ‘Spina bifida’ e il ‘Mentoring’ (per l’orientamento e l’accompagnamento dei giovani nel mondo del lavoro), proseguito negli anni a venire, e l’iniziativa “Diversamente uguali” per disabili, avviando inoltre la collaborazione con altri club di servizio del territorio. Con Annalisa Balestreri il Rotary Cremona si è qualificato in particolare nel progetto anti-dislessia “Abilitare”, nel dono di attrezzature per l’allestimento di due palestre nell’Istituto di Sospiro e nell’organizzazione di un convegno a Bordolano su Agricoltura, alimentazione e nuove tecnologie. Negli ultimi anni  in collaborazione con gli altri club del Gruppo Stradivari il Rotary Cremona si è fatto promotore, con crescente successo e apertura, dal 2019, anche alle atlete, del Campionato nazionale di tennis per disabili divenuto poi Torneo internazionale di Tennis in carrozzina ‘Città di Cremona’, coordinato da Alceste Bartoletti, e svoltosi presso la Canottieri Baldesio.

Si è poi impegnato (presidenza Gianpiero Roffi) nel progetto ‘Mani in pasta’ in favore della cooperativa sociale Eco-company di Cascina Moreni che offre possibilità di lavoro a giovani svantaggiati. Insieme con gli altri club del ‘Gruppo Stradivari’ il Rotary Cremona ha anche partecipato con propri soci all’iniziativa nelle scuole superiori cittadine intitolata “Parlare con i giovani e non dei giovani” che si rinnova ogni anno per aiutare gli studenti nel loro orientamento alla futura professione. In ambito scolastico va pure menzionata, in collaborazione con Asst Cremona e associazione ‘La Zolla’, l’iniziativa su ‘Nuove tecnologie e dipendenze’ che ha impegnato il club nell’anno sociale 2016-17. Sempre a favore degli studenti, nell’ambito della promozione della conoscenza e delle relazioni internazionali, può essere considerato ormai ‘storico’, nella sua continuità, il service dello Scambio giovani, particolarmente seguito, per il nostro club, da Monica Franzini, e presentato ogni anno a ragazzi e famiglie – potenzialmente ‘invianti’ e ospitanti –  nelle scuole superiori cittadine.

Le immagini dei services a Favore della “Fondazione Gozzoli” e di “Cuore di maglia”

Tra i contributi più significativi dell’anno del novantesimo del club (2016, presidenza Giovanni Giusti) va ricordato quello destinato all’allestimento di uno spazio-giochi per i bambini  dell’asilo-comunità della Fondazione ‘Madre Rosa Gozzoli‘ di via Bonomelli a Cremona, che ospita madri e bimbi in difficoltà, sia immigrati che italiani. E quelli assegnati alle associazioni ‘Cuore di maglia‘,  Il baule  e Aisla Cremona; inoltre, in collaborazione con il R.C. Coco de Mer delle Seychelles sono state donate poltrone-comfort al reparto di oncologia dell’ospedale ‘Mont Fleury’ di Victoria.

L’ingresso come ‘socio onorario’ di M° Salvatore Accardo e la presentazione del volume dedicato a Ernesto Cervi Ciboldi

Le celebrazioni del 90° hanno visto tra l’altro la pubblicazione di un volume dedicato a Ernesto Cervi Ciboldi, socio storico e presidente nel biennio 1968-70, che raccoglie suoi scritti in materia agricola, agronomica e zootecnica.

Le immagini dei globi restaurati e la presentazione del service

Il club ha successivamente contribuito, insieme all’Inner Wheel, al restauro dei due globi cinquecenteschi di Gerhard Kremer (il Mercatore) – uno terrestre, l’altro celeste – conservati nella Biblioteca statale di Cremona ed esposti alla mostra su Janello Torriani allestita al Museo del Violino.

Le immagini della presentazione dei due volumi

Nell’ambito della promozione culturale della città, il Rotary Cremona ha anche sostenuto la pubblicazione di due grandi volumi illustrati sugli scavi archeologici di piazza Marconi che hanno portato alla luce una domus e i reperti di Cremona romana; altro volume uscito grazie al club la storia della Fiera agricola di Cremona opera di Genzini. Per quanto attiene all’azione internazionale il club ha ottenuto la sovvenzione globale del Rotary al progetto di realizzazione di una rete idrica a favore di una scuola di Tabaka (Kenya) delle suore della Beata Vergine, progetto sponsorizzato anche da Padania Acque, dal Distretto 2050, dalla Fondazione Rotary e con un contributo del Rotary club di Toledo.

Le immagini relative ai tre services, “Magica musica”, “Linguaggio dei segni” e Neuropsichiatria infantile

Recupero ambientale della specificità del territorio cremonese, attività a favore dei giovani, sostegno sociale ai più deboli, diffusione della cultura musicale hanno caratterizzato l’impegno del club negli anni successivi (presidenze Soldi, Franzini, Lauritano, Maschi). Obiettivi soddisfatti, ad esempio, nel sostegno all’associazione no profit ‘Magica musica‘ che cerca di offrire ai ragazzi disabili momenti di divertimento attraverso la musica: il Rotary Cremona ha donato una borsa di studio per l’acquisto di uno strumento; nella borsa di studio intitolata al ‘Linguaggio dei segni’ e consegnata all’Ente nazionale sordi di Cremona a favore di una studente giovanissima e motivata. Ancora da segnalare il service congiunto con gli altri due club cittadini – il Cremona Po e il Cremona Monteverdi – per la riqualificazione degli spazi della Neuropsichiatria infantile nell’ex preventorio di via Santa Maria in Betlem, resi più accoglienti e adatti alla loro funzione terapeutica.

Nell’anno in corso è proseguito il sostegno ai progetti relativi a sport e disabilità: tennis in carrozzina, ‘Diversamente uguali’, contributi alle Associazioni ‘Delfini’ per atleti disabili,  ‘Occhi azzurri’ (per bambini affetti da una rara patologia genetica). Associazione italiana dislessia, Aida, Medea. Inoltre una ‘Borsa di studio’ per lo sport è stata destinata a uno studente cremonese impegnato con la Vanoli basket che è partito per gli Stati Uniti dove si tratterrà due anni conciliando studi e basket ad alto livello. E’ in corso di realizzazione, a cura del club, uno spazio verde che sarà intitolato alla Fondazione Rotary e che è stato individuato, d’intesa con il Comune di Cremona, nell’area di San Lorenzo antistante il Museo archeologico. Insieme agli altri club del Gruppo Stradivari, il Rotary Cremona si è attivamente impegnato nella destinazione di risorse per contribuire a far fronte alla tragica emergenza del Coronavirus supportando lo straordinario lavoro dei medici e degli operatori sanitari, in particolare dell’unità di Pneumologia dell’Ospedale Maggiore di Cremona. I club del Gruppo, con il contributo dell’Inner Wheel Cremona, dei Rotaract di Cremona e Soresina e di tanti cittadini hanno acquistato cinque monitor dei pazienti utili a migliorare le loro funzioni vitali, cinque ventilatori meccanici ed un insufflatore per la terapia dei malati con gravi difficoltà respiratorie, nonchè tre ecografi portatili di ultima generazione utili alla diagnosi e al monitoraggio delle condizioni dei pazienti. Sono stati aggiunti presidi di protezione individuali, a partire dalle mascherine. Di tali presidi è stato fatto dono, in collaborazione con la Round Table Cremona e con diversi cittadini, anche a tutte le case di riposo della provincia di Cremona. Nell’ambito dei services internazionili, va ricordato il contributo alla Fondazione Corti per l’ospedale di Gulu (Uganda), quelli per la realizzazione di una scuola e l’escavazione di due pozzi in Madagascar.